Dalla missione in Cile il racconto di una conversione: l’amore di Gesù ci raggiunge oggi come duemila anni fa.

Cari amici,

oggi ho celebrato tre messe: alle 9.00, alle 10.30 e alle 12.00. Dopo l’ultima messa sono stato invitato dai responsabili della pastorale sociale a una fagiolata organizzata per le persone più povere del quartiere.

Appena arrivato, mi sono seduto al tavolo con una famiglia. Insieme ai cinque bambini c’era una giovane donna, che sarebbe potuta essere sia la mamma che la nonna. Come sempre chiedo di spiegarmi quali siano le varie connessioni di parentela, e con sorpresa scopro che la signora era effettivamente mamma e nonna. Era infatti la mamma della ragazza più grande, che a sua volta era la mamma del bambino più piccolo, di appena un anno. Gli altri bambini erano i cugini.

A metà del pranzo arriva il papà. Non dice molte parole, l’aspetto è quello di un alcolista vestito di stracci e lontano dalla doccia da mesi. Mi squadra con sospetto, si siede, consuma il piatto di fagioli e infine scompare con la rapidità con cui era arrivato.

Io inizio una conversazione con Luisa, la giovane mamma. Mi dice che ha 15 anni, e io le rispondo che la Madonna aveva la sua stessa età quando diventò mamma di Gesù. Di colpo mi fa una delle domande più belle che si possano rivolgere a un missionario: «Chi è la Madonna? E chi è Gesù?». Inizio a raccontarle la storia, cercando di essere semplice ed essenziale. Luisa mi ascolta con attenzione e, a poco a poco, si accorge che non tutto le è nuovo. Ad un tratto mi chiede: «Ma quindi tu sei uno di quelli che confessa la gente? E come fa uno per confessarsi?». «Ecco – le dico – prima di tutto c’è bisogno del battesimo, che è un po’ come se fosse il primo grande perdono. Poi, visto che noi siamo un po’ duri e ci dimentichiamo di questo grande perdono che ci è stato fatto, il Signore continua a perdonarci lungo tutta la nostra vita. Questa è la confessione». «Ma è strano questo, uno può sbagliarsi e poi basta che si confessi!». Le rispondo: «Ma scusa, dove lo trovi un fidanzato che ti vuole così bene che anche se lo tradisci mille volte non si stanca di perdonarti e riaccoglierti?». «Hai ragione, da nessuna parte!» E aggiunge: «Come funziona questa cosa del battesimo?».

Nel frattempo la cuginetta di dieci anni, insieme al cuginetto di sei, si era avvicinata e ascoltava. La madre faceva la nonna con il nipotino. Dopo qualche minuto Luisa stava decidendo che il suo battesimo sarebbe dovuto essere un giorno diverso da quello di suo figlio, perché secondo lei le feste importanti devono essere personali. La cuginetta sembrava d’accordo.

Oggi il Vangelo parlava del fuoco che Gesù ha portato nel mondo. A volte basta veramente una scintilla minuscola e improvvisa perché l’incendio divampi.

Lorenzo

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