La preghiera di don Massimo di fronte alle violenze tra tribù scoppiate in Kenya: un invito per i cristiani a rivolgere lo sguardo a Cristo, l’unico capace di cambiare i cuori.

L’adorazione eucaristica nella nostra chiesa di St. Joseph è iniziata in un momento drammatico della nostra presenza e della nostra storia in Kenya.
Si erano appena concluse le elezioni del 2007, svoltesi gli ultimi giorni di dicembre, e ancora prima che uscissero i risultati scoppiarono in alcune zone del Paese, compresa Nairobi, diversi scontri tribali: case incendiate, strade bloccate, gente in fuga. In pochi giorni quasi un milione di persone erano dovute fuggire dalle loro case e dalle loro terre. Anche nella nostra parrocchia erano arrivati degli sfollati, ospitati da parenti o da amici. Nei primi giorni di gennaio, don Massimo, durante l’adorazione eucaristica del seminario di Roma, invitò i seminaristi a pregare per la pace in Kenya e fra le varie tribù con queste parole:
Offriamo questa adorazione per impetrare dal Signore il dono della pace tra i popoli del Kenya, in particolar modo tra i kikuyu e i luo, che si stanno scontrando e uccidendo.
Chiediamo al Signore la conversione del cuore: soltanto attraverso di essa si può realizzare la pacificazione tra i popoli, tra le famiglie e tra le tribù. Senza la conversione, il nostro spirito è accecato dagli odi, avvelenato dal passato e da rancori ancestrali che occupano il nostro presente. Senza perdono, l’uomo viene dominato dal proprio passato e chiama giustizia il tentativo, disumano, di placare con il sangue la propria sete.
Chiediamo a te, Signore, che l’Africa non sia ancora una volta bagnata dal sangue dei popoli, e ti chiediamo soprattutto che i battezzati vivano il loro Battesimo come fonte di perdono e di riconciliazione, e una nuova generazione possa crescere e guidare questa nazione verso un presente e un futuro più luminosi.
Ti chiediamo che i nostri parrocchiani, i nostri amici, le famiglie che circondano la nostra parrocchia, gli insegnanti e gli scolari delle nostre scuole possano partecipare di questo dono dello Spirito che è fonte di riconciliazione e di perdono.
Ti chiediamo di fermare gli animi di coloro che vogliono soltanto dominare, e di fermare la morte che nasce dalla loro volontà di vendetta e prevaricazione. L’Africa ha già troppo sofferto perché debba ancora una volta essere segnata da queste piaghe che difficilmente poi si rimarginano.
Per l’intercessione di tua Madre, e di san Giuseppe, Patrono della Chiesa, chiediamo a te, o Signore, di benedire questi popoli e di convertirli alla tua verità. Amen
Da allora non abbiamo più smesso di tornare ogni giorno ad adorare il Santissimo. La preghiera di don Massimo è la preghiera che abbiamo recitato insieme per un anno intero. Dopo tanti anni questa adorazione continua ancora ed è il momento più importante per la nostra casa della Fraternità e per tutta la parrocchia.

 

Nella foto, adorazione eucaristica nella chiesa di St Joseph a Kahawa Sukari (Nairobi, Kenya).

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