Antonio Anastasio, in missione a Milano, pubblica il suo primo cd: canzoni nate dal riverbero della Bellezza.

Avevo un bagaglio di canzoni scritte da me che mi sono portato dietro nei miei spostamenti missionari. Tutte erano nate da un momento particolare del mio vissuto: prima i ragazzi di Gs, poi l’esperienza del seminario, quindi la Spagna. Nascevano dall’esigenza di dire una vita, di cantare un’esperienza singolare e comunitaria allo stesso tempo. L’ascolto era riservato a piccoli gruppi di amici e, solo qualche volta, a qualche momento di testimonianza. Erano sempre momenti commoventi, perché erano l’offerta del riverbero di una bellezza che accade nella vita per pura grazia di un Altro. Cantare dovrebbe essere sempre il riflesso di questa carità da cui siamo stati colpiti nella nostra vita.

Non ricordo bene come nacque l’idea di fare ascoltare le canzoni a Walter Muto, amico e musicista: è accaduto semplicemente e basta. Da questo incontro è nato il cd Sei Tu.

Alcune canzoni, parte della mia storia e di quella di un popolo, prendevano in esso una forma definitiva, altre sono nuove, nate dall’esperienza presente del vangelo. La verità del vangelo, infatti, si verifica proprio nella nostra esperienza personale, è vero perché accade e svela di nuovo la vita proprio oggi. Tra queste, tre canzoni sulla parabola del Figliol prodigo: Figlio, dove in fondo si dice che il vero peccato che sta dietro tutti gli altri è quell’autonomia orgogliosa che ci vuole indipendenti a tutti i costi. Poi Padre, dove il padre manifesta tutta la drammaticità dell’attesa della sua misericordia. E infine il Maggiore, che racconta di quel figlio maggiore in cui spesso, se siamo sinceri, non possiamo non riconoscerci. Duerme niño è una ninna nanna in cui Dio parla a un bambino. Da due intuizioni musicali particolari nascono Benedetto e Tornavamo al paese. La prima raccoglie in una ritmica sudamericana le parole di Gesù, quell’insieme poetico geniale (di cui magari non ci accorgiamo più) di parole che dicono tutto il suo mondo culturale… quel mondo generato dai trent’anni di Nazareth. Tornavamo è un vero proprio pezzo di country che descrive il cambiamento di sguardo dei due discepoli di Emmaus davanti a quello straniero sorprendente che li accompagna nel cammino. Canzone per Francesco è dedicata a don Francesco Cassol, morto drammaticamente, ucciso da un bracconiere che lo aveva confuso forse per un cinghiale mentre era in campeggio all’aperto, in ritiro con i suoi ragazzi. Poi ci sono Quando Vedo Te, quasi una breccia nell’istante del vivere in cui ci si accorge della Sua Presenza e tutto cambia, e La festa sta per cominciare, dedicata a Ennio, che se n’è andato a scoprire appunto che l’ultimo cammino è solo per l’inizio di una festa che non finisce.

Infine, un mondo da godere, da scoprire e, perché no? Da cantare. Un mondo che spero possa aiutare le persone a riscoprirsi dentro un’esperienza di bellezza e carità.

Antonio Anastasio
«Sei tu»
Itaca 2016

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