Le Missionarie di san Carlo Borromeo nascono dal desiderio di alcune ragazze di condividere gli ideali della Fraternità san Carlo. Nel 2005 Rachele Paiusco si trasferisce a Roma insieme ad altre compagne per seguire don Massimo Camisasca e don Paolo Sottopietra. Inizia così il primo seme della vita comune, scandita da una regola di preghiera, di studio e di lavoro. Le Missionarie di san Carlo Borromeo nascono dal desiderio di alcune ragazze di condividere gli ideali della Fraternità san Carlo. Nel 2005 Rachele Paiusco si trasferisce a Roma insieme ad altre compagne per seguire don Massimo Camisasca e don Paolo Sottopietra. Inizia così il primo seme della vita comune, scandita da una regola di preghiera, di studio e di lavoro.

Il 25 marzo 2007, nella solennità dell’Annunciazione, la piccola comunità viene riconosciuta come associazione privata di fedeli dal vescovo di Porto-Santa Rufina, monsignor Gino Reali. In questo periodo, le Missionarie sono guidate da don Paolo Sottopietra come superiore generale. Pochi mesi dopo, il cardinale Camillo Ruini, vicario di Sua Santità per la città di Roma, mette a disposizione una casa nel quartiere della Magliana: diventerà la loro prima Casa di formazione. Sono gli anni in cui, appoggiandosi all’esperienza della Fraternità, si definiscono i tratti fondamentali e la regola della comunità. Prendono vita la scuola interna alla Casa di formazione, le caritative, la collaborazione con i sacerdoti della Fraternità. La casa viene ristrutturata per accogliere le giovani che arrivano anche da paesi lontani come il Cile, l’Argentina, il Messico, gli Stati Uniti, la Spagna e la Repubblica Ceca. Don Massimo ha definito fin da subito il rapporto delle Missionarie con la Fraternità san Carlo come “una famiglia in due istituti”, per indicare la comunione profonda che lega due realtà distinte e autonome.

Nel 2008, Rachele Paiusco è la prima tra le Missionarie a pronunciare i voti temporanei di verginità, povertà e obbedienza e ad indossare l’abito religioso. Il 25 marzo 2011, monsignor Gino Reali riconosce la comunità come associazione pubblica di fedeli. Nel 2012, le Missionarie aprono la prima casa di missione a Nairobi, in Kenya, dove sono già presenti i sacerdoti della Fraternità san Carlo. La vita della comunità, raccolta e custodita fino a quel momento a Roma, si allarga così agli orizzonti della missione.

Dal 2012 al 2016 le Missionarie aprono una casa a Reggio Emilia per accompagnare e servire i primi anni della missione del vescovo don Massimo Camisasca. Nel 2013, monsignor Gino Reali nomina Rachele Paiusco superiora generale delle Missionarie di san Carlo.

Nel settembre 2015, due missionarie partono per aprire una nuova missione a Denver, negli Stati Uniti.

Nel 2016, la Casa di formazione e la sede dell’Istituto si trasferiscono in un nuovo immobile, sito in via Aurelia Antica, al cuore di Roma, affidato loro dall’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. Nello stesso anno, la casa della Magliana diventa un luogo di missione dedicato alle persone che vivono nel quartiere e alla chiesa attigua, il santuario della Madonna del Rosario di Pompei.

 

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