• Antonio Anastasio
  • Jacques du Plouy
  • Vincent Nagle
  • Andrea Aversa
  • José Claveria

La Fraternità san Carlo desiderava da tempo di avere una casa nella città da cui vengono molti dei suoi membri, la città che ha visto don Giussani dare inizio al movimento di Cl. Nell’ottobre 2013, per iniziativa del Card. Scola e dei superiori della Fraternità, finalmente apre una casa presso la parrocchia di San Carlo alla Ca’ Granda a Niguarda. Fin dall’inizio, è evidente il desiderio dei missionari di servire la Chiesa ed il Movimento con una presenza a tutto campo: scuola, università, parrocchia, ospedale.Il responsabile della presenza della Fraternità a Milano è don Antonio Anastasio, che in precedenza era stato otto anni a Roma in seminario (come vicerettore e rettore) e poi dieci anni a Madrid, nella parrocchia di Fuenlabrada. Attualmente, è cappellano in università in Bovisa, nei due campus distaccati del Politecnico: Design e Ingegneria. Lì celebra quotidianamente l’eucarestia per un gruppo di fedeli, il personale dell’università, i professori ma soprattutto gli studenti, che riceve quotidianamente per la confessione o la direzione spirituale.
Don Vincent Nagle è cappellano della Fondazione Maddalena Grassi, un’opera che si occupa dell’assistenza soprattutto ai malati terminali. Il sacerdote accompagna le persone sofferenti nello stare davanti alla malattia e alla morte, e aiuta quelli che lavorano nelle diverse strutture di ricovero presenti nei paesi intorno a Milano.
Infine, don Jacques du Plouy è il parroco di San Carlo alla Ca’ Granda a Niguarda. La parrocchia è diventata in poco tempo un punto di riferimento per i numerosi amici della Fraternità che vivono a Milano e in Lombardia. Le diverse attività caritative, cui partecipano universitari e giovani lavoratori, rappresentano un punto importante di pastorale e di educazione alla carità.

  • Marco Ruffini
  • Santo Merlini
  • Giuseppe Manzini

La presenza della Fraternità san Carlo a Bologna inizia nel settembre del 2006 con una casa in via Sant’Isaia. Era stato il cardinal Carlo Caffarra, amico fraterno di mons. Camisasca dai tempi in cui avevano condiviso la responsabilità del Pontifico Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia, a chiedere alla Fraternità di aprire una casa nel capoluogo emiliano. Contestualmente, il movimento di Cl desiderava dei sacerdoti che potessero accompagnare la vita della comunità locale. Così i nostri sacerdoti, sostenuti dall’accoglienza del cardinale, si immergono nel mondo della scuola come insegnanti di religione, sia presso le scuole paritarie Malpighi che presso i licei statali.756A5926

Nell’ottobre 2007, il cardinale Caffarra affida alla Fraternità la parrocchia di sant’Isaia. Situata nel centro storico, a pochi passi dalle scuole Malpighi, è una delle parrocchie più antiche della città. Sul suo territorio, si trovano l’importante basilica di san Francesco e il carcere minorile del Pratello. Numerosa è la presenza di universitari, a causa della vicinanza alle sedi del Dams e della facoltà di Ingegneria. In zona si trovano il collegio universitario femminile gestito dalle suore Canossiane e la residenza universitaria maschile dell’Opus Dei. I sacerdoti trovano alloggio nella canonica situata a fianco della chiesa, in via De Marchi. I locali parrocchiali, che verranno completamente ristrutturati nel 2011, ospitano fin da subito anche le attività dei gruppi giovanili seguiti dai sacerdoti della Fraternità.

Oltre alle attività della parrocchia e all’insegnamento nelle scuole, i sacerdoti della Fraternità si occupano della comunità degli universitari di Comunione e liberazione e dell’assistenza spirituale dei malati in alcuni reparti del Policlinico universitario Sant’Orsola-Malpighi.

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  • Mario Follega
  • Aldo Belardinelli
  • José Maria Cortes
  • c/o Villaggio S. Michele Arcangelo Contrada Cigliano 15 62014 Corridonia

La casa san Giuseppe nasce a Corridonia, in provincia di Macerata, all’interno del villaggio della cooperativa sociale PARS (Prevenzione, Assistenza, Reinserimento Sociale), che opera dal 1990 nel campo della prevenzione e cura delle dipendenze patologiche e del disagio giovanile. L’arcivescovo della diocesi di Fermo, mons. Conti, ci ha accolti con grande cordialità e stima, indicandoci nella parrocchia di santo Stefano, a Monte san Giusto, il luogo dove svolgere il compito pastorale in aiuto al parroco. Oltre alle celebrazioni della messa, seguiamo gruppi di catechisti, giovani e adulti, cercando di rispondere al loro desiderio di vivere un cammino di fede sempre più consapevole e maturo.
I tre pilastri su cui si fonda la regola della casa sono la preghiera, il lavoro e la carità fraterna.
La preghiera: la vita è scandita dalla regolarità della preghiera comune. Ogni mattina, la giornata inizia con le lodi e il silenzio. Seguono la recita dell’ora media, l’adorazione eucaristica quotidiana, la celebrazione della santa messa e dei vespri nel tardo pomeriggio e la preghiera di compieta dopo cena. I nostri pasti sono preceduti dalla lettura di testi sacri o della tradizione della Chiesa.
Il lavoro: è una parte importante nelle nostre giornate, una grande occasione educativa. Nei diversi settori del villaggio, ci dedichiamo al lavoro manuale.
La carità fraterna: è l’aspetto fondamentale della nostra vita, che prende vigore dalla preghiera e dalla profonda comunione che desideriamo vivere tra di noi, come la modalità che ci aiuta a sperimentare la vocazione al sacerdozio e alla missione.
Nei pressi della casa san Giuseppe, dal settembre 2015 esercita il suo ministero don Dario Rubes, rettore della chiesa di s. Maria in Telusiano nel comune di Monte san Giusto.

  • Paolo Sottopietra
  • Emmanuele Silanos
  • Andrea D’Auria
  • Domenico Mongiello
  • Francesco Facchini
  • Francesco Ferrari
  • Giovanni Fasani
  • Michael Konrad

Don Massimo Camisasca ha sempre concepito il governo della Fraternità come una realtà assolutamente collegiale, dove autorità e amicizia sono strettamente intrecciate. Per questo motivo, coloro che compongono il Consiglio Generale della Fraternità san Carlo vivono e lavorano insieme tra i lunghi corridoi di via Boccea a Roma.
Partecipano al Consiglio Generale della Fraternità san Carlo: don Paolo Sottopietra, superiore generale della Fraternità; don Emmanuele Silanos, vicario generale della Fraternità e delegato della Fraternità per l’Italia, l’Asia e la Russia; don Domenico Mongiello, economo generale della Fraternità e delegato per l’Africa; don Andrea D’Auria, professore di Diritto Canonico alla Pontificia Università Urbaniana e delegato per l’Europa; don Francesco Ferrari, pro-rettore del seminario.
Sempre in via Boccea vivono altri sacerdoti che lavorano per il Centro della Fraternità: don Francesco Facchini, segretario generale della Fraternità, il vicerettore e don Giovanni Fasani e il prefetto agli studi don Michael Konrad.

  • Nicolò Ceccolini
  • Gerard McCarthy
  • Paolo Desandrè
  • Dino Goretti
  • Michele Lugli
  • Santa Maria del Rosario ai Martiri Portuensi
  • Via Chiusdino 16 00148 Roma
  • +39 06 65 53 081
  • Sito web

La Magliana è un quartiere a sud-ovest di Roma e la parrocchia di Santa Maria del Rosario di Pompei è stata affidata alla Fraternità san Carlo già nel 1997, quando divenne parroco don Gianalessandro Bonicalzi. All’epoca, i nostri missionari vivevano nella vecchia chiesa parrocchiale, in piazza Madonna di Pompei, oggi curata dalle Missionarie di san Carlo.
Numerosi sacerdoti e diaconi della Fraternità si sono avvicendati nella parrocchia della Magliana. Tra gli altri, ricordiamo l’irlandese don Gerard McCarthy, che è stato parroco dal 1998 al 2012 e don Maurizio Pirola, capocasa fino al 2017. La nuova chiesa denominata Santa Maria del Rosario ai Martiri Portuensi è stata costruita su progetto dell’architetto Pietro Sanpaolo e consacrata da Benedetto XVI il 16 dicembre 2007. Sorge sul luogo dove, nel novembre 1998, Giovanni Paolo II aveva celebrato la messa in occasione della visita alla parrocchia.
Dal 2013 il parroco è don Paolo Desandrè, arrivato alla Magliana nel 2005. Oltre a don Paolo, la missione della Fraternità san Carlo è composta da altri quattro sacerdoti: il capocasa don Niccolò Ceccolini, alla Magliana dal 2017; don Dino Goretti, don Gerard McCarthy e don Michele Lugli.

La presenza delle Missionarie di san Carlo nel quartiere della Magliana è di grande aiuto alla missione dei sacerdoti. Durante tutto l’anno, i sacerdoti e le missionarie sono impegnati in differenti opere educative come il doposcuola, il catechismo per i bambini, la preparazione alla Cresima, il gruppo medie “La Compagnia di san Paolo”, Gioventù studentesca, il centro estivo e l’assistenza alle famiglie povere del quartiere.

  • Sergio Ghio
  • Matteo Stoduto
  • Lorenzo Di Pietro
  • Santa Maria in Domnica
  • Via della Navicella 10, 00184, Roma
  • +39 06 77 20 26 85
  • Sito web

Dal 2003, parroco di Santa Maria in Domnica, chiamata dai romani «la Navicella», a due passi dal Colosseo, è don Sergio Ghio, sacerdote dal 1998. Don Sergio insegna Religione. In casa con lui vivono Matteo Stoduto dal 2003 rettore dell’Istituto S. Orsola,e  don Lorenzo Di Pietro, viceparroco e insegnante di Religione.

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I sacerdoti vivono la loro missione nel centro di Roma, impegnati in particolare con i giovani che frequentano “Il Centro” di via delle Sette Sale, un vecchio oratorio salesiano affidato nel 2000 alla Fraternità san Carlo. Il Centro è una proposta educativa, un luogo che abbraccia tutta la vita nella diversità delle condizioni. Innestato sul carisma di don Giussani, ha visto nascere attorno a sé realtà come Gioventù studentesca per i ragazzi delle superiori, le Stelle di san Lorenzo per i bambini delle elementari e la Barca di Pietro per i ragazzi delle scuole medie. Insieme ai sacerdoti della san Carlo, vive anche Giovanni Maria Locatelli, padre di don Lorenzo Locatelli, missionario in Cile.

  • Gianalessandro Bonicalzi
  • Paolo Buscaroli
  • Mario Grignani
  • Massimiliano Boiardi
  • Sant'Eusebio
  • Piazza Vittorio Emanuele II 12/A 00185 Roma
  • +39 06 44 66 170

L’antichissima parrocchia di Sant’Eusebio, nel quartiere Esquilino a Roma, si situa nell’angolo nord della grande piazza Vittorio. Fra le più antiche della cristianità, fu fondata nel IV secolo sui ruderi della casa di Eusebio, patrizio romano, prete, torturato e condannato a morire di fame nel 357 da Costanzo II perché confessore del simbolo della fede di Atanasio. La casa, dopo la sua morte, fu trasformata in «titulus» e consacrata da papa Liberio (352-366). Dopo numerosi restauri e rimaneggiamenti nei secoli successivi, l’edificio raggiunge l’aspetto attuale durante il Settecento.
Il territorio della parrocchia, di cui è responsabile dal 2009 don Sandro Bonicalzi, comprende parte del quartiere Esquilino, uno dei rioni storici della capitale. Zona di forte immigrazione, è caratterizzata da un crescente sovraffollamento e da un certo degrado sociale. Tra le sfide attuali, la possibilità di coesistenza dei residenti italiani con le etnie presenti, in particolare la bengalese e la cinese, le cui attività commerciali costellano le vie del quartiere.
Della parrocchia si occupano don Sandro e il viceparroco, don Paolo Buscaroli, sacerdote romagnolo che, dopo anni di missione in Paraguay, è di nuovo al servizio delle “periferie esistenziali” del centro di Roma e insegnante di religione. Anche don Massimiliano Boiardi vive a Sant’Eusebio, ma il suo lavoro si svolge Oltretevere, presso la Santa Sede.
Ascritto alla casa di Roma sant’Eusebio c’è don Mario Grignani, professore di Storia della Chiesa presso le Pontificie Università Urbaniana e Gregoriana.

  • Umberto Tagliaferri
  • Stefano Tenti
  • Marco Vignolo
  • Via Vittorio Veneto 8, 42121, Reggio Emilia

La presenza della Fraternità san Carlo a Reggio Emilia inizia il 10 dicembre 2012, quando don Simone Gulmini, don Daniele Scorrano e il seminarista Davide Matteini sono chiamati ad accompagnare, con la costituzione di una nuova casa, la missione del neoeletto vescovo Massimo Camisasca, che fa il suo ingresso nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla il 16 dicembre dello stesso anno. La missione dei membri della Fraternità è rivolta a sostenere il ministero del vescovo, attraverso la cura della sua segreteria e della sua casa. Si tratta perciò di una missione particolare che, se da un lato è chiamata a svolgersi nella discrezione e nel nascondimento, dall’altra ha un respiro che abbraccia tutta la diocesi, ricca di storia, di fede e di opere. Un territorio in cui, già a partire dalla vicenda di Matilde di Canossa, la storia della Chiesa e quella politica e sociale si sono spesso intrecciate e fecondate a vicenda. Una Chiesa ricca di testimoni della fede e di santi, tra cui il Beato seminarista martire Rolando Rivi. Insieme ai sacerdoti, sin da subito anche le Missionarie di san Carlo hanno prestato la loro opera per la cura della casa del Vescovo.

  • Gianluca Attanasio
  • Stefano Lavelli
  • Paolo Pietroluongo
  • Santa Giulia
  • Piazza Santa Giulia 7/BIS 10124 Torino
  • +39 011 8178863
  • Sito web

La Fraternità san Carlo arriva a Torino nel settembre del 2014, aprendo una casa presso la parrocchia di santa Giulia, nel centro storico della città sabauda. Il parroco, don Gianluca Attanasio, arriva a Torino dopo tanti anni passati a guidare la Casa di Formazione di Roma e dopo un periodo di missione a Napoli. Aiutano don Gianluca don Stefano Lavelli, viceparroco, e don Paolo Pietroluogo, che si occupa dell’oratorio.

La Parrocchia di santa Giulia nasce per volere della Marchesa di Barolo, la serva di Dio Giulia Colbert, in onore della sua santa protettrice, la vergine e martire santa Giulia. I precedenti parroci, don Bernardino Reinero detto “don Berna” e don Primo Soldi, hanno fatto nascere intorno alla parrocchia una realtà di giovani e famiglie molto vivace, che ha accolto con grande gioia l’arrivo dei sacerdoti della san Carlo.

  • Beniamino Bosello
  • Federico Moscon
  • Fiorenzo Onofrio
  • Nostra Signora della Provvidenza
  • Via Pasquale Besenghi 8, Trieste

La presenza della Fraternità san Carlo a Trieste inizia nel 1991, quando a don Beniamino Bosello viene affidata la parrocchia di san Pio X. Don Beniamino, sacerdote dal 1971, è stato per tanti anni missionario in Uruguay dove era responsabile dell’ufficio catechistico della diocesi di Canelones. Nel 1986 entra nella neonata Fraternità san Carlo, rimanendo a Trieste. Nel 1991 viene aperta ufficialmente la casa di Trieste con don Franco Cinello. Dal 1992 fino al 1995, don Oscar Martinez ha collaborato con i due sacerdoti, prima di partire per il Sud America.  Don Federico Moscon, che è a Trieste dal 1998, anno in cui è stato ordinato presbitero, è stato per molti anni vice-parroco di san Pio X. Don Fiorenzo Onofrio arriva nell’ottobre 2015 a Trieste dopo alcuni anni di missione a Torrice, in provincia di Frosinone.

Le fila dei sacerdoti della san Carlo contano la presenza di altri due triestini: don Paolo Cumin e don Gianluca Carlin. L’incontro con don Beniamino è stato decisivo per la vocazione di entrambi.

Oggi don Beniamino Bosello è rettore di Nostra Signora della Provvidenza, don Federico Moscon è amministratore parrocchiale di Santi Quirico e Giulitta in località Santa Croce, mentre don Fiorenzo Onofrio è viceparroco di San Gerolamo.

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