La festa della Trasfigurazione tra i malati di Asunción

Sono arrivato ad Asunción, in Paraguay, il 7 agosto, festa della Trasfigurazione del Signore, per trascorrere un anno di missione nella nostra parrocchia di San Rafael, dove vivono e lavorano da diversi anni i sacerdoti della San Carlo. Il martedì e il giovedì mattina vado nella clinica di padre Aldo Trento che si trova accanto alla parrocchia, dove vengono ricoverati malati terminali, poveri, abbandonati, senza nessuno al mondo. Alle 7 del mattino, accompagno alcune suore a portare loro la comunione; poi, dalle 8 alle 12, visito le varie stanze. Alle 12, c’è la messa nella cappella della clinica.
Il primo impatto è stato molto forte. Ti trovi davanti a situazioni inimmaginabili: bambini idrocefali abbandonati dalle famiglie, persone costrette a letto tutto il giorno, vite apparentemente distrutte. È inevitabile chiedersi: che senso ha questo dolore? Che senso ha la vita di queste persone? E quindi: che senso ha la mia vita? La prima tentazione è fuggire davanti a tutto questo. Ma stando con loro, considerando la fede che vivono, osservando come padre Aldo li guarda, inizi a capire che in fondo la grande differenza sta in questo: se il senso della vita lo stabilisco io oppure se a stabilirlo è un Altro, Dio.
Infatti, se giudicando con la mia misura dico che la loro vita non ha senso, perché dovrebbe averne la mia? Forse perché ho qualche possibilità in più? Perché posso fare o avere qualcosa che, secondo i miei criteri, può rendermi felice? Ma se la felicità è una mia misura, sarò sempre in balia dei miei pensieri su come dovrebbe essere la vita. Se invece la felicità è data dal rapporto con Cristo, tutto cambia. Si tratta di riconoscere che il senso dell’istante che vivo è Cristo, offrirlo a Lui, donarglielo nell’istante e nel luogo in cui mi chiama.
Anche loro, i malati che mi trovo di fronte la mattina, possono offrire come me ogni istante, ogni dolore, ogni gioia a Cristo per la salvezza loro e del mondo intero. La malattia e il dolore restano la grande croce su cui misteriosamente Dio li ha posti. Ma la stessa croce, una volta offerta, risplende di una gloria nascosta. Sono arrivato qui nella festa della Trasfigurazione. Domando occhi per poterla vedere e vivere ogni giorno.

 

Nella foto, l’esterno della parrocchia San Rafael ad Asunción (Paraguay).

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