Le strade imprevedibili di Dio

Gira insistente intorno alla cattedrale in cerca di suore: l’incontro inaspettato con il dodicenne Max .

Grenoble vista Funivia
Grenoble dall’alto

 Circa un anno fa, riceviamo una telefonata inattesa. Una donna ci chiede, quasi scusandosi, se siamo disponibili a incontrare il suo bambino che vuole a tutti i costi conoscere delle suore, e per questo non dà pace né a se stesso né ai suoi genitori. Max è un ragazzino di dodici anni, una nuvola di capelli ricci color carota, due occhi vivaci e curiosi, un’impazienza e un’insistenza ostinate. È affetto da una sindrome rara che, oltre a problemi fisici di salute, è all’origine di un ritardo cognitivo e di significativi disturbi del comportamento. 

I suoi genitori non sono credenti e Max non conosce nulla o quasi della fede e della Chiesa. Ma quando la nonna paterna muore, resta turbato e comincia a chiedere insistentemente di poter incontrare delle suore. Nessuno sa esattamente perché, probabilmente la nonna gliene aveva parlato in qualche occasione. I genitori, vinti dall’insistenza di Max, cominciano a cercare e un giorno Max e il suo papà si avventurano attorno alla cattedrale di Grenoble, in cerca di una casa di religiose.

Dio si serve di noi: occorre solo essere disponibili

Si imbattono in un nostro amico spagnolo che conosce i sacerdoti della Fraternità san Carlo a Madrid. Colpito dalla determinazione di Max, gli dà il nostro numero di telefono. È così che la mamma di Max ci raggiunge. Lo invitiamo per una merenda a casa nostra. Max è talmente emozionato che finisce da solo un pacchetto intero di biscotti! Poi ci pone delle domande, in particolare sulla nonna (“Dov’è ora?”) e sugli amici (“Come faccio a scuola a non fare le cose cattive che gli altri bambini mi dicono di fare?”). Gli proponiamo di partecipare a Mercredi chez les soeurs, il gruppo di bambini con cui ci troviamo ogni settimana a casa nostra per giocare, cantare, scoprire la bellezza della fede. Per Max, non è facile seguire una proposta e stare con gli altri bambini ma decide di tentare. A partire dal primo giorno, viene conquistato: si affeziona e ora è contentissimo di venire tutte le volte che può, controlli medici permettendo. Anche gli altri bambini gli vogliono bene e prendono confidenza con lui, anche con le sue reazioni bizzarre: se una volta manca, c’è sempre qualcuno che chiede di lui. Da parte sua, Max non manca di fare ogni volta l’appello degli assenti. 

Il suo desiderio di scoprire Dio non si ferma alle suore. Qualche domenica fa, entrando in una chiesa in centro città, siamo state accolte dalla nuvoletta di ricci rossi di Max che ci veniva incontro, esclamando festante: “Ah, le suore!”. Abbiamo così scoperto che da qualche tempo una cugina della mamma si è resa disponibile a restare con lui alla messa, per rispondere al suo desiderio.

È misterioso come Dio ci raggiunga e trovi strade imprevedibili per farsi conoscere. Dio si serve di noi, occorre solo essere disponibili. E infine grate.

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