La ragione di Cristo

Un viaggio dentro le parole e i pensieri di Gesù, illuminando il Suo rapporto con la gente che incontrava per le strade dalla Galilea a Gerusalemme.

Cover ragione

Amare Cristo significa imparare a conoscerlo e familiarizzare con il suo modo di agire, comprendere il suo modo di parlare e, soprattutto, entrare nel suo modo di pensare, di ragionare. E più lo si ama e più si comprende il suo pensiero e si rende evidente chi è Lui. Perché, come dice don Agostino Molteni nel suo ultimo libro, La ragione di Cristo, la sua persona, coincide con il suo pensiero. Ed è proprio da questo che si capisce quanto Molteni ami Cristo: da come si muove a suo agio nel modo di ragionare di Gesù, da come conosce il Vangelo e sa renderlo familiare anche a noi che leggiamo.

Con il suo incedere incalzante e ripetitivo alla Charles Péguy – autore che lui ama profondamente –, don Agostino ci introduce in modo esaltante nella mente di Gesù, evidenziando pagina dopo pagina aspetti del suo modo di ragionare su cui non ci siamo mai soffermati, pur avendo letto tante volte quelle pagine del Vangelo.

Si scopre in tal modo che Gesù si trovava a suo agio nell’essere uomo: era contento della sua scelta di incarnarsi, in obbedienza alla richiesta del Padre. Gesù realizzava la profezia dell’Antico Testamento: la mia delizia è stare con gli uomini, recita il libro dei Proverbi. E per Gesù è proprio così, perché ci stima, stima la nostra mente, la nostra capacità di corrispondere al suo modo di parlare e di ragionare. 

A Gesù piaceva intrattenersi con gli uomini e sfidarli, affinché imparassero a usare pienamente la loro ragione. Aveva scommesso su di loro, come un buon imprenditore che non vuole fallire nell’investimento che ha fatto: come il Padre, che era stato il primo ad avere investito tanto nell’uomo quando lo aveva creato e non voleva che quell’investimento andasse perduto.  

Più lo si ama e più si comprende il suo pensiero e si rende evidente chi è Lui.

Erano i suoi amici, gli uomini, e così ha voluto chiamare Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni, Tommaso e perfino Giuda, il traditore. E quello che più di ogni altra cosa desiderava, era la gioia dei suoi amici e che questa gioia fosse piena. Per questo aveva detto loro tutto, non aveva nascosto niente, aprendo lor il suo cuore e mostrando loro il Padre, con la sua stessa vita, con le sue stesse parole. Li voleva felici e la felicità consisteva nell’avere incontrato Lui e nel seguirlo, abbandonando la vita di prima per abbracciare un modo di vivere conforme  alla sua persona.

Insieme a loro, voleva dare inizio al Regno di Dio già qui, sulla terra: Li aveva scelti perché stessero con Lui e imparassero a vivere e pensare come Lui e fossero suoi collaboratori nel dare inizio al Suo proprio regno. Ognuno di loro diventava costruttore di un pezzo della nuova Gerusalemme, di una società che non fosse staccata dalla storia, ma pienamente inserita nel suo tempo, nella quale gli uomini avrebbero vissuto i rapporti tra di loro modellandoli in base alla sua persona e al suo modo di pensare. 

Leggere il libro di Molteni, il primo sacerdote ordinato nella Fraternità san Carlo, da una vita missionario in Sud America, prima in Brasile, e poi, da oltre trent’anni, in Cile, è come fare un viaggio dentro le parole e i pensieri di Gesù, che illumina il Suo rapporto con la gente che incontrava per le strade della Galilea, della Samaria, della Giudea. Ma, in fondo, don Agostino non fa che riproporre, con una descrizione puntuale e dettagliata, la stessa storia che è accaduta a noi: quelle parole Gesù le ha dette a noi, quei fatti sono successi a noi e quel modo di pensare, quasi senza che ce ne accorgessimo, ha cominciato a modellare anche il nostro modo di guardare e di giudicare la realtà. E la missione altro non è che andare in ogni angolo del mondo con il desiderio di contemplare tutto con quegli stessi occhi e di fare nostri quei suoi stessi pensieri.

La ragione di Cristo. Avvocato e imprenditore del pensiero.

Agostino Molteni
Libreria Al Segno Editrice
Pordenone, 2026

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